La nostra storia

 

Tutto ha inizio con il nostro bisnonno Giuseppe.

Ad inizio Novecento Giuseppe è un giovane agricoltore alla ricerca di fortuna. Subito dopo la Prima Guerra Mondiale decide di partire. Lascia Rosarno, terra dell’antica Medma, e si imbarca verso gli Stati Uniti d’America. La sua avventura americana da’ buoni frutti: dopo qualche anno Giuseppe riesce ad accumulare un po’ di risparmi e decide di rientrare in Italia. A Rosarno compra alcuni terreni, allora coltivati a pascolo, e nel 1935 li trasforma in agrumeti piantando aranci. E’ così che inizia la storia della nostra azienda familiare.

 

 

 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il figlio di Giuseppe, Pasquale, si sposa, e in un’economia profondamente legata alla terra, quando un figlio si sposa, i genitori donano un terreno da coltivare, quindi un progetto per il futuro.
Giuseppe e Pasquale coltivano insieme i loro terreni, continuano a farli fiorire con la dedizione e la passione per la terra che ha ormai messo radici nei loro cuori.

Pasquale, con questa passione e grazie agli insegnamenti del padre porta avanti l’azienda e la fa crescere. Nel 1974 decide di sperimentare nuove cultivar, molto richieste dal mercato in quel periodo. Dedica infatti i terreni alla coltivazione di arance navel, un frutto dal sapore dolce e intenso.

Data l’ampia richiesta del mercato nella seconda metà degli anni ‘70, Alberto, il figlio di Pasquale, decide di ingrandire l’azienda, acquistare altri terreni e avviare anche su questi le coltivazioni già sperimentate, con ottimi risultati, dal nonno e dal padre.

 

La voglia di crescere non cessa e agli inizi degli anni ’90 Alberto decide di sperimentare ancora variando la produzione. Da qualche anno si è diffusa anche in Italia la coltivazione di actinidia. Grazie al clima favorevole della Calabria e ai terreni vocati a questo tipo di cultivar, si inizia a produrre kiwi (ecco qual è il frutto dell’actinidia!) di ottima qualità. Alberto dedica quindi una parte dei suoi terreni alla coltivazione di questa pianta.

Dentro di sé sente però che deve essere fatto un passo più importante e radicale: bisogna riuscire a mantenere intatta la genuinità dei prodotti in un mondo globalizzato che non bada più alla qualità. Il sogno di nonno Giuseppe di produrre alimenti genuini continua a vivere quando l’intera produzione diventa biologica. É una scelta importante, d’impatto sull’azienda e fortemente voluta. Il biologico, infatti, è il più importante salto di qualità di tutto il processo di coltivazione.